Il presidente di TerniEnergia e Softeco, Stefano Neri, ha affidato ad un intervento ospitato sul sito della capogruppo alcune riflessioni sul futuro del settore energetico e sui contenuti del Piano di risanamento e rilancio del Gruppo, che si basa – tra le altre scelte strategiche – sulla futura fusione tra le due società.

“Il Piano di risanamento e rilancio – dice tra le altre cose il presidente Neri – è l’espressione di una consapevole scelta strategica, driving force del cambiamento. La scelta strategica di TerniEnergia, iniziata con l’acquisizione di Softeco Sismat, con cui si prevede la fusione, tiene conto di tutto ciò e del valore che una media azienda italiana può aggiungere con i suoi oltre duecentocinquanta tecnici specializzati con una storia di innovazione che continua. In particolare, riunendo in sé le competenze informatiche di Softeco e quelle energetiche di TerniEnergia”.

Si tratta, quindi, di una visione che tiene insieme la trasformazione del business del Gruppo (da player attivo nel settore “utility rinnovabili” a nuovo operatore del dinamico e competitivo segmento “IT solutions”) con le evoluzioni più recenti del settore energetico, alle prese con una transizione verso un nuovo mix di fonti ma anche verso un pervasivo ingresso del settore digitale lungo tutta la catena del valore.

“Il rapido sviluppo della digital energy è una delle poche certezze che in questo momento si possono individuare nel settore elettrico – continua Neri – La transizione energetica ha comportato e comporta cambiamenti profondi e veloci. Da questa incertezza, che oggi lascia intravedere comunque la “convivenza” di diverse fonti energetiche, deriva una maggiore attenzione a ciò che già esiste e che comporta investimenti e rischi meno elevati. In particolare, mi riferisco alle reti, le cui prospettive di carico e di utilizzazione sono senza precedenti, così come il protagonismo degli utenti. Questi ultimi determineranno nuove funzioni obiettivo del sistema energetico”.

In questo contesto, di conseguenza, l’intelligenza delle reti e di tutti i componenti del sistema energetico assume un ruolo pervasivo e di primaria importanza. Sensori, software, elaborazione dati, IOT già non sono più qualcosa di esterno al settore energetico. Anche in questa prospettiva problematica, il ruolo dell’IT è fondamentale e crescente. Ciò vale se pur si considerano le difficoltà e i tempi necessari per coordinare il bilanciamento locale (dell’energy comunity) con le esigenze, per ora irrinunciabili, del sistema gerarchico esistente.

La crescita di un settore dell’IT specializzato per l’energia – conclude il presidente di TerniEnergia e Softeco – non è legata al futuro perfezionamento di ciò che chiamiamo transizione energetica, smart grid, smart city, smart mobility, etc., ma costituisce ormai una inderogabile necessità del presente, in ogni caso”.

E’ questa la ragione per cui, nel Piano di Gruppo, Softeco avrà un ruolo centrale e determinante. Sarà, infatti, l’evoluzione della società – all’interno di un Gruppo quotato e con prospettive di forte rilancio – ad essere il perno di questa trasformazione. Un ruolo da “pivot” che permetterà di massimizzare gli oltre 30 anni di esperienza della società nel settore digitale e di traguardare la nascita di un nuovo operatore innovativo, orientato alla soddisfazione dei crescenti bisogni del mercato elettrico, naturalmente portato a partnership e collaborazioni con i grandi incumbent e con i player più evoluti, caratterizzato da un’identità dinamica e resiliente e con la sostenibilità e l’attenzione all’efficienza nel proprio dna.