Softeco, tramite la divisione di Ricerca & Innovazione, è alla costante ricerca di opportunità per migliorare ed estendere la propria offerta tecnologica, anche nel campo dell’Efficienza Energetica, dove già vanta un ricco portafoglio di prodotti e soluzioni. Nel seguito, analizziamo brevemente quali sono motivazioni ed opportunità della ricerca finanziata dalla Commissione Europea (programma Horizon 2020) su Efficienza Energetica e temi affini per il 2019, nell’ambito delle quali Softeco andrà a svolgere una intensa attività di networking, per ottimizzare le possibilità di successo nella presentazione di idee progettuali.

Il Piano Finanziamenti per il 2019

A gennaio scorso, la Commissione Europea ha organizzato un interessante ed esaustivo Info Day per presentare la Call 2019 sui temi Energy Efficiency (EE) e Energy Consumer (EC). La Call 2019 (con scadenza il 3.9.2019) si articola su ben 16 differenti tematiche (topic) per un budget totale di finanziamento di 112MEUR.

La call è gestita dalla Energy Unit della EASME (European Association of Small and Medium Enterprises) e prevede di finanziare circa 60 progetti di ricerca, con copertura dei costi sostenuti variabile dal 70% al 100%, a seconda della natura dei progetti (Research & Innovation Action, Innovation Action o Coordination & Support Action) e dei partecipanti (industria o istituti di ricerca/università/NPO).

Gli ambiti applicativi identificati per i progetti sono cinque e abbracciano diversi ambiti complementari: i) Buildings, ii) Industry, iii) Consumers & Services, iv) Financing Energy Efficiency ed, infine, iv) Public Authorities & Policy Support.

Quattro sono i topic previsti per Innovation Action, di cui una su Consumers & Services (EE13) e ben 3 con focus sui Buildings:

  • EE1 – Innovative approaches for building renovation
  • EE4 – Increase buildings smartness through legacy equipment
  • EE5 – Next generation of energy performance certification

I nuovi obbiettivi per l’Efficienza Energetica

Il dispiegamento di finanziamenti per la ricerca nell’ambito dell’efficienza energetica trova ragione in alcune degli aspetti evidenziati dalla Energy Performance of Building Directive (EPBD):

  • il 75% del patrimonio abitativo è inefficiente dal punto di vista energetico;
  • tasso e grado di ristrutturazione sono generalmente ancora troppo limitati;
  • esiste una reale necessità di accelerare e finanziare investimenti di ristrutturazione degli edifici;
  • occorre sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie per il miglioramento della gestione e delle performance (smart building)

In tale ottica, la revisione della Energy Efficiency Directive (EED), di recente pubblicazione e in vigore dal 24.12.2018, pone a livello di Unione Europea l’obbiettivo per la Energy Efficiency al 32.5% (dell’energia primaria e/o finale) per il 2030. Inoltre, si prevede l’istituzione di meccanismi che, attraverso ristrutturazioni ed efficientamento, comportino un obbligo di risparmio energetico annuale dell’0,8% minimo (del consumo finale di energia) nel periodo 2021-2030 e oltre, con un obbiettivo del 13% più ambizioso rispetto al periodo in chiusura 2014-2020.

Lo Smart Readiness Indicator

In tale ottica si inserisce l’iniziativa originata dalla EPBD e patrocinata dalla Commissione Europea per la definizione di uno Smart Readiness Indicator (SRI) atto a valutare la capacità effettiva di edifici o di singole unità immobiliari di adattare il proprio funzionamento alle esigenze dell’occupante, ottimizzando l’efficienza energetica e le prestazioni generali e adattando il funzionamento degli impianti a disposizione in risposta ai segnali dalla rete (flessibilità energetica). L’indicatore dovrebbe sensibilizzare proprietari e occupanti sul valore intrinseco dei sistemi di monitoraggio e automazione di impianti e sistemi, abilitando, tra le altre cose, la notifica in tempo reale dei risparmi effettivamente conseguiti grazie all’impiego di tecnologie.

Soluzioni e expertise in continua evoluzione

Softeco guarda con estremo interesse alle possibilità offerte dalla call pubblicata da Commissione Europea ed EASME per sviluppare idee progettuali in grado di garantire un costante miglioramento del proprio know-how tecnologico sui sistemi per l’efficienza energetica, con particolare riferimento ad applicazioni in ambito residenziale, industriale e terziario (vedi topic EE4 e EE5).

In merito, Softeco vanta un ricco portafoglio di applicativi (Adverto BMS, ESOS, EDM) per la gestione del fabbisogno energetico e il monitoraggio dei consumi in tempo reale, parte del quale sviluppato in collaborazione con IESolutions (spin-off dell’Università di Genova). L’offerta trova applicazione in svariati settori (industriale, pubblico e ospedaliero, tra gli altri) ed è in grado di fornire sia i sistemi informativi sia la consulenza e il supporto di un Esperto di Gestione dell’Energia certificato per lo svolgimento di audit energetici, la definizione e realizzazione di processi di razionalizzazione dei consumi energetici, e la redazione di un documento di Diagnosi Energetica per i soggetti obbligati (in conformità con il D. Lgs. 102/2014).