Con il Decreto Legislativo 102 del 4 Luglio 2014, l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica che, tra le altre cose, definisce l’obbligo a svolgere una Diagnosi Energetica ogni 4 anni per le grandi imprese o le imprese a forte consumo di energia (i.e. le imprese energivore iscritte nell’elenco annuale della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali).

Questo obbligo si colloca in un contesto generale mondiale di attenzione all’uso razionale dell’energia e all’utilizzo corretto delle risorse naturali, che non sono illimitate, oltre che contribuire all’obiettivo di un significativo abbattimento dell’immissione di gas serra in atmosfera, come ad esempio la CO2.

Cos’è la Diagnosi Energetica

La Diagnosi Energetica è dunque “una procedura sistematica volta a fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di un’attività o impianto industriale o di servizi pubblici o privati, al fine di individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e riferire in merito ai risultati” (D. Lgs. 115/2008).

Una Diagnosi Energetica è basata su dati operativi relativi al consumo di energia aggiornati, misurati e tracciabili, e permette di individuare e ripartire in maniera dettagliata i consumi energetici, fornendo informazioni su indicatori di performance energetica ed individuando i possibili interventi di efficientamento ed il loro valore economico.

Diagnosi energetica: come essere compliant

Le aziende soggette ad obbligo di diagnosi possono quindi ottemperare certificandosi secondo la norma ISO 50001, oppure redigendo ogni 4 anni un documento di Diagnosi Energetica da presentare all’ENEA, con il supporto obbligatorio di una ESCO (Energy Service Company) o di un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato.

La prossima scadenza di redazione e presentazione all’ENEA del documento di Diagnosi Energetica per le aziende non certificate ISO 50001 è fissata a Dicembre 2019. Pertanto, le imprese soggette ad obbligo dovranno redigerne una con il supporto obbligatorio di una ESCO o di un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato, dovendo inoltre utilizzare dati di misura reali (e non stimati) per un’adeguata porzione della quantità dei consumi totali.

I benefici apportati dalla norma

Un sistema di monitoraggio dei consumi energetici rappresenta quindi un asset fondamentale per le imprese (ma anche per i grandi edifici, basti pensare alle risorse impiegate nella climatizzazione) che presentino un significativo consumo di energia, sia termica che elettrica. Solo attraverso il monitoraggio dei propri consumi e la conoscenza approfondita delle modalità di utilizzo dell’energia è possibile attuare una gestione che va dall’approvvigionamento all’uso consapevole e razionale, attuando politiche mirate di efficientamento e di risparmio (eliminando gli sprechi), pesando in modo corretto costi e benefici dei singoli interventi di riduzione del fabbisogno energetico.

La nostra soluzione per la Diagnosi Energetica

Softeco in parternariato con IESolutions, società spin-off dell’Università di Genova, e avvalendosi del supporto della stessa Università, ha sviluppato un ambiente di applicativi per la gestione del fabbisogno energetico e il monitoraggio dei consumi in tempo reale, che trovano applicazione in svariati settori (industriale, pubblico e ospedaliero, tra gli altri) con diversi clienti, ed è in grado di fornire sia i mezzi informatici, che la consulenza e il supporto di un Esperto di Gestione dell’Energia certificato per lo svolgimento di audit energetici, la definizione e realizzazione di processi di razionalizzazione dei consumi energetici, la redazione di un documento di Diagnosi Energetica per i soggetti obbligati, in conformità con il D. Lgs. 102/2014.